Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell’Adriatico.

Jean Cocteau

Ciò che vedete, probabilmente assomiglia molto a quello che si trovarono davanti le popolazioni scappate dalle invasioni barbariche.

Fu su questi isolotti fangosi, interposti tra i canali delle foci dei fiumi, che iniziò la storia millenaria della Repubblica Serenissima.

421 rappresenta l’anno della leggendaria fondazione di Venezia.

Il 25 marzo, giorno in cui si celebra l’Annunciazione a Maria, si costruì il primo edificio sacro.

La chiesetta c’è ancora: San Giacometo, vicina al Ponte di Rialto, così chiamata oggi dai veneziani per distinguerla da San Giacomo dell’Orio, molto più grande.

La facciata è particolare; conserva un portico di legno, gotico, il campanile a vela in pietra d’Istria e sopratutto un enorme orologio, diciamo pure esagerato, che la rende unica. Peccato che la zona sia sempre così affollata da nasconderla.
Fu edificata assieme ad altre 24 abitazioni, il primo nucleo di Rialto, per poi divenire in quindici secoli quella che noi ”ospiti temporali” ora chiamiamo Venezia.

Ma prima ne successero veramente tante; guerre fratricide tra gli abitanti della laguna, devastazioni, dogi accecati e barbaramente uccisi.

Molte città vicine, sorelle, vollero contendersi il primato sul ducato lagunare, città leggendarie ora scomparse, alcune ammantate di mistero, si pensi alla vicina Isola di Torcello che ospitava decine di migliaia di abitanti; inverosimile nel vederla adesso. Oppure pensiamo a Metamauco, quel che ne rimane è l’odierna Malamocco sull’Isola del Lido. Essa era una grande città-porto di Padova romana, forse spazzata via da un catastrofico maremoto; alcuni la stanno ancora cercando tra i fondali della laguna.

421, quanto c’è di vero su questa data?

Difficile da capire; chi sosteneva che all’epoca non vi fossero insediamenti lagunari è stato poi smentito da ritrovamenti risalenti addirittura alla preistoria.

Io la tengo per buona, tanto Venezia stessa non rappresenta una leggenda?

 

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